Durante l'invecchiamento la palpebra va incontro a diverse alterazioni che nell'insieme definisco quell'aspetto tipico dell'anziano.
● Ptosi del sopracciglio: a causa un indebolimento del muscolo frontale e dell'aponeurosi emicranica si ha un abbassamento progressivo del sopracciglio;
● Ptosi palpebrale: i fenomeni di dermatocalasi alla palpebra determinano un esubero della cute e un indebolimento del muscolo orbicolare;
● Borse palpebrali;
● Allungamento del muscolo elevatore della palpebra con conseguente ptosi;
● Perdita di consistenza del tarso con abbassamento verso il basso della palpebra inferiore e conseguente comparsa di ectropion. Krastinova e Santini nel 1999 hanno descritto 3 tipi di invecchiamento della regione orbito palpebrale:
Invecchiamento per rilassamento della cute e delle parti molli
Invecchiamento da scheletrizzazione
Invecchiamento da retrazione fibrosa
Le palpebre tendono a essere distese, l'allungamento dei legamenti cantali mediale e laterale fa si che l'occhio si rimpicciolisca progressivamente. In questi casi è importante prendere in considerazione e trattare tutti gli elementi che partecipano all'invecchiamento ossia eseguire un lifting del sopracciglio, rimuovere la cute palpebrale in esubero e una porzione di muscolo orbicolare ipertrofico, eventualmente rimuovere il grasso e mettere nuovamente in tensione il legamento cantale laterale attraverso una cantopessi.
In questo caso si verifica un assottigliamento dei tessuti che mettono in evidenzia le salienze ossee sottostanti. Gli occhi tendono ad essere incavati all'interno delle orbite anche per un assottigliamento del grasso retro bulbare. L'obiettivo in questi casi è quello di rendere meno evidente l'infossamento.
In questi pazienti l'errore più comune è quello di rimuovere la cute quando invece deve essere aggiunta.